OBBIETTIVO OLIMPICO

PROGETTO GIOVANI

CENTRI FEDERALI AVVIAMENTO ALLA SPECIALIZZAZIONE

categorie Giovanissimi/Esordienti - Ragazzi/Allievi

 

 

BILANCIO DELLE ATTIVITA' SVOLTE DAL 2003/2004 AL 2005/2006

 

Il Progetto Giovani rappresenta la concreta volontà della FIHP di promuovere, fin dalle fasce più giovani di atleti tesserati, un percorso di informazione e di istruzione di ampio respiro ed accessibile a tutti - atleti, allenatori e dirigenti societari - avente la finalità di uniformare ed elevare l'espressione della tecnica e delle metodologie attinenti, già da quelle di base, altrimenti destinate ad essere patrimonio di poche spiccate individualità.

Per raggiungere l'obbiettivo prefissato

- sono stati selezionati e coinvolti Tecnici interessati e motivati, operanti in strutture societarie, coordinati sul campo dal C.T. della Nazionale Giovanile Giulio Ravasi, oggi Selezionatore della Squadra Nazionale Giovanile, e dal Responsabile della SIPaR Paolo Marcelloni;

- sono state raggruppate più Regioni limitrofe, al fine di evitare eccessivi oneri economico-organizzativi alle società, ai dirigenti accompagnatori, agli allenatori ed alle famiglie degli atleti;

- sono stati interessati i Comitati Regionali ed i Consiglieri Regionali Corsa per sollecitare il massimo coinvolgimento delle società, per il reperimento delle strutture  e per curare l'organizzazione, nel caso di assegnazione del CFAS;

- sono stati concordati con i Tecnici un linguaggio ed un metodo di lavoro di facile comprensione ed esecuzione da trasferire sul campo, tendenti a perseguire

         1) l'impostazione di una tecnica comune, preceduta da test motori di controllo,

         2) la risoluzione di manifeste problematiche e difficoltà tecniche attraverso l'osservazione e la valutazione del mezzo meccanico (scarpa-telaio) e la riproposizione continua di gestualità, da semplici a  complesse, per  promuovere gli automatismi necessari.

 

 

Analisi dei periodi interessati

Nella stagione 2003/2004 si sono registrate circa 540 presenze nei raduni programmati (solo poche Regioni non hanno organizzato e/o partecipato).

Nella stagione 2004/2005 il numero dei partecipanti ed i contenuti proposti sono rimasti immutati (solo poche Regioni non hanno organizzato e/o partecipato).

Nella stagione 2005/2006 i raduni programmati sono stati ufficializzati sul calendario delle attività federali. Tale impostazione si è resa necessaria per disciplinare il comportamento partecipativo ed organizzativo dei Comitati Regionali e per imprimere una prima, decisa accelerazione alle finalità del Progetto.

Il numero dei partecipanti ha subito un lieve incremento.

I contenuti sono rimasti immutati, mentre sono stati maggiormente dettagliati gli esercizi proposti; è stato, inoltre, possibile sottoporre gli atleti ad un Test di Valutazione Tecnica, essendo stato dotato il CFAS di un secondo modulo.

Tra le Regioni coinvolte, la sola Sicilia non ha organizzato il secondo raduno.

 

 

 

 

 

Considerazioni emerse

Superate le fasi iniziali (un biennio!) di prevedibile scetticismo, si è assistito ad un progressivo coinvolgimento delle Società e degli Atleti per il comportamento sempre più partecipativo dei Comitati Regionali e dei Consiglieri Regionali Corsa.

Elemento fondante di tale maggiore accettazione sono stati sicuramente la attendibilità del lavoro proposto, l'appassionata e competente opera dei Tecnici preposti, i primi risultati di consapevolezza delle esecuzioni tecniche, uniti a quelli agonistici raggiunti da quasi tutti gli atleti partecipanti.

Soprattutto nel biennio 2005/2006 si è assistito:

- ad una reale condivisione degli obbiettivi e dei contenuti, valutata attraverso l'alto gradimento dimostrato dagli atleti coinvolti e dagli allenatori, dirigenti e genitori presenti ai raduni;

- ad una organizzazione più puntuale da parte dei Comitati Regionali, per i raduni di tutte le categorie interessate;

- ad una aumentata richiesta di ulteriori incontri e raduni;

- ad un proficuo interscambio di informazioni, esperienze e suggerimenti con tecnici, dirigenti e genitori - una delle poche occasioni per alimentare il dialogo diretto con le società - dimostratosi un serbatoio prezioso di proposte integrative e migliorative da inserire nella nuova programmazione biennale;

- ad una partecipazione sempre più convinta degli atleti partecipanti, manifestatasi attraverso un aumentato flusso di richieste di spiegazioni sui lavori proposti;

- ad una aumentata crescita professionale dei Tecnici Federali preposti, che ha accresciuto il consenso e la credibilità sui campi.

 

 

A fronte di importanti obbiettivi raggiunti sono risultati, però, necessari alcuni interventi migliorativi da apportare nel successivo biennio.

Occorre, infatti, :  

·         sollecitare, attraverso un flusso reciproco di informazioni e di opinioni con gli allenatori societari, un corretto uso dei materiali tecnici          (scarpe, telai e      ruote);

 

 

 

Modifiche operative suggerite dall'esperienza maturata

In relazione al programma svolto nella stagione 2005/2006, e tenendo sempre presenti l'obbiettivo prevalente della "esecuzione corretta della tecnica", la non selettività nelle prove "gara" ed interventi didattici capaci di "sorprendere", "stupire", "interessare, "far capire l'importanza di...", le modifiche operative da apportare sono:

- per le categorie RAGAZZI/ALLIEVI

·         svolgere il programma didattico con l'utilizzo esclusivo dei pattini, considerato il limitato tempo a disposizione e l'elevato numero di partecipanti;

·         richiedere ed ottenere, dal Comitato Regionale e/o dalla Società che organizza, la tracciatura di almeno 4 cerchi di 6 metri di diametro, bastoncini per esercizi di carrellamento e passo incrociato in curva ed altre attrezzature da definire;

·         utilizzare il metodo "gobale-analitico-globale" negli esercizi, nella loro applicazione in palestra o su pista e/o su strada;

·         utilizzo, come metodo di lavoro, dell'Americana: la formazione di più squadre (4-5) con più atleti permetterà di tenere in movimento un numero maggiore di partecipanti, il lavoro risulterà più dinamico, organizzato, svolto con una intensità medio-alta. Questa condizione consentirà di verificare se sia stata assimilata l'iniziale applicazione degli esercizi a bassa velocità;

·         se l'impianto a disposizione lo permette, per ricettività e sviluppo di adeguate velocità, si ritiene utile proporre frammenti di gare classiche, gare a squadre, gare ad handicap allo scopo di mantenere alto l'interesse dei partecipanti, evitare tempi "morti" ed elevare la qualità dell'apprendimento;

 - per le categorie GIOVANISSIMI/ESORDIENTI

·         adeguare i metodi di insegnamento alle specifiche fasce di età con contenuti individuabili in schede tecniche a loro dedicate ed informazioni semplici e concrete.

 

 

                                    

                                                        per il PROGETTO GIOVANI

                                                        Alfonso Zenga      Responsabile

                                                        Paolo Marcelloni  Coordinatore

                                                        Giulio Ravasi        Coordinatore